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Statuto

 

logo quadroStatuto modificato e approvato dall’assemblea dei soci del 23/6/2004


TITOLO I

DENOMINAZIONE - SEDE – DURATA - SCOPI



Art. 1 Costituzione e denominazione
.E' costituita una società cooperativa denominata: “LO PAN NER soc. coop.”
Alla Cooperativa, per quanto non previsto dal titolo VI del Libro V del codice civile e dalle leggi speciali sulla cooperazione, si applicano, in quanto compatibili, le norme sulle società a responsabilità limitata.


Art. 2 Sede
.La Società ha sede nel comune di AOSTA.
La sede sociale e le sedi secondarie con rappresentanza possono essere trasferite in qualsiasi indirizzo dello stesso Comune con semplice decisione, anche mediante consultazione scritta dall’Organo Amministrativo, che è autorizzato al deposito di apposita dichiarazione presso l’Ufficio del Registro delle Imprese. La decisione dovrà essere ratificata in occasione della prima assemblea dei soci.


Art. 3 Durata.
La Cooperativa ha durata fino al 31/12/2025 e potrà essere prorogata con deliberazione dell'Assemblea, salvo il diritto di recesso per i soci dissenzienti.


TITOLO II

SCOPO – OGGETTO



Art. 4 Scopo mutualistico.
La Cooperativa è retta e disciplinata secondo il principio della mutualità senza fini di speculazione privata e svolge la propria attività mutualistica, diretta a garantire un vantaggio ai soci mediante la fornitura di beni e servizi ad elevato indirizzo ecologico, a condizioni migliori rispetto a quelli di mercato, promuovendo nel contempo il principio della solidarietà internazionale attraverso la valorizzazione dei prodotti provenienti dai Paesi in via di Sviluppo. 
L’attività mutualistica è esercitata in funzione del conseguimento dell’oggetto sociale più avanti indicato, le cui regole di svolgimento ed i relativi criteri, con specifico riferimento ai rapporti tra la società ed i soci saranno disciplinati da apposito regolamento che, predisposto dall’organo amministrativo verrà approvato dall’assemblea, con le maggioranze previste dall’art. 28 del presente statuto, ai sensi e per gli effetti dell’ultimo comma seconda parte – dell’art. 2521 del codice civile. 
La Cooperativa con riferimento ai detti rapporti mutualistici si obbliga al rispetto del principio della parità di trattamento, demandandosi all’organo amministrativo, la facoltà, nei limiti della compatibilità con il regolamento a predisporsi ed approvarsi, di instaurare ed eseguire rapporti con i soci a condizioni tra loro diverse, valutata la diversa condizione dei soci, le esigenze della cooperativa e quelle di tutti gli altri soci.
La Cooperativa può svolgere la propria attività anche con i terzi, le condizioni dei rapporti con i quali, verranno stabiliti dall’organo amministrativo valutate le esigenze della società.
La Cooperativa aderisce su delibera dell’organo amministrativo, ad Associazioni ed Organizzazioni rappresentative di categoria di qualsiasi ordine e grado.


Art. 5 Oggetto sociale
.Considerata l’attività mutualistica della Società, così come definita all’articolo precedente, nonché i requisiti e gli interessi dei soci come più oltre determinati, la Cooperativa intende svolgere le seguenti attività:


1)provvedere a fornire ai soci alimenti biodinamici e biologici, possibilmente provenienti dalla produzione locale, e di quelli che offrono la migliore garanzia di qualità, nonché dei prodotti artigianali e industriali dal comune indirizzo ecologico;


2)provvedere a fornire ai soci prodotti alimentari ed artigianali provenienti da soggetti produttori economicamente più deboli, quali i contadini, gli artigiani e gli imprenditori operanti nei Paesi Poveri, favorendo il loro accesso al mercato a condizioni eque, nel rispetto della “Carta Italiana del Commercio Equo e solidale”;


3) fornire prodotti e servizi di cui ai punti 1) e 2) del presente articolo dello statuto, a persone fisiche, enti, associazioni, aziende e utenti non associati, il tutto nei limiti e secondo le norme vigenti in materia di cooperative a mutualità prevalente;


4) promuovere lo sviluppo dell’agricoltura biodinamica e biologica;


5) incentivare lo sviluppo e realizzare attività culturali, editoriali, formative, economiche e commerciali anche ambulanti finalizzate all’autosviluppo dei popoli, tramite la promozione dell’agricoltura e dell’alimentazione biologica-biodinamica, l’uso corretto del territorio, delle risorse e delle fonti energetiche rinnovabili e il consumo critico e consapevole;


6) partecipare al rafforzamento del movimento cooperativo nazionale e internazionale ;


7) favorire l’informazione e gli scambi culturali, ricreativi, di studio e di ricerca tra i popoli;


8) favorire le attività dirette alla qualificazione e all’aggiornamento professionale dei soci e non, incrementando l’attività promozionale e l’elaborazione teorica nei settori di impegno della cooperativa;


9) stipulare accordi di collaborazione e consulenza con enti, associazioni, o singoli professionisti, ditte e privati;


10)svolgere qualunque altra attività connessa ed affine a quelle sopra elencate;


11)costituire fondi per lo sviluppo tecnologico o per la ristrutturazione o per il potenziamento aziendale nonché adottare procedure di programmazione aziendale, ai sensi della legge 31 gennaio 1992 numero 59 ed eventuali norme modificative e integrative.
Per il raggiungimento degli scopi di cui sopra la società potrà:


a)svolgere tutte le operazioni immobiliari, mobiliari, commerciali, creditizie e finanziarie atte a raggiungere gli scopi sociali avvalendosi di tutte le provvidenze di legge;


b)partecipare ad altre Società, Enti, Associazioni ed Organismi anche consortili, in qualsiasi forma costituiti, le cui finalità non siano in contrasto con gli scopi previsti dal presente statuto. In particolare la cooperativa potrà stipulare contratti per la partecipazione a gruppi cooperativi paritetici, ai sensi dell’art. 2545 septies, con la preventiva autorizzazione da parte dell’assemblea;


c)concorrere ad aste pubbliche o private ed a licitazioni e trattative private;


d)compiere tutte le iniziative, le attività in genere, ed i relativi atti e negozi giuridici, ritenuti necessari o utili alla realizzazione degli scopi sociali;


e)provvedere alla costituzione di fondi per lo sviluppo tecnologico o per la ristrutturazione o per il potenziamento aziendale, ai sensi della legge 31.01.92, n. 59 ed eventuali norme modificative ed integrative;


f) assumere partecipazioni in altre imprese a scopo di stabile investimento e non di collocamento sul mercato;


g)promuovere iniziative dirette alla diffusione ed alla valorizzazione della finanza etica con esclusione delle attività riservate agli intermediari creditizi o comunque non consentite da disposizioni speciali;


h)concedere avalli cambiari, fideiussori ed ogni qualsiasi altra garanzia sotto qualsivoglia forma per facilitare l’ottenimento del credito dei soci, agli enti cui la cooperativa aderisce, nonché a favore di altre cooperative.
La Cooperativa potrà altresì ricevere prestiti da soci, finalizzati al raggiungimento dell’oggetto sociale, secondo i criteri ed i limiti fissati dalla legge e dai regolamenti vigenti ed in particolare in osservanza al disposto dell’art. 11 del D. Lgs. 385/93, delle disposizioni del CICR e dei limiti previsti dall’art. 13 del DPR 29.09.1973 n. 601 e successive modificazioni ed integrazioni.


TITOLO III

SOCI



Art. 6 Soci ordinari.
Il numero dei soci è illimitato e non può essere inferiore al minimo stabilito dalla legge.
Possono assumere la qualifica di soci:


1) Le persone fisiche che abbiano compiuto il diciottesimo anno d’età, che condividano gli ideali della cooperativa e che possano contribuire al raggiungimento in modo più completo degli scopi sociali nei limiti stabiliti dalla legge;


2) Le cooperative, gli enti e le persone giuridiche interessate al raggiungimento dello scopo sociale, quando la Cooperativa sia costituita, ai sensi dell’art. 2522 comma 1°del codice civile, da almeno nove soci;
Possono essere ammessi come soci anche elementi tecnici ed amministrativi, in numero strettamente necessario al buon funzionamento della Cooperativa. 
In nessun caso possono essere soci coloro che esercitano in proprio imprese identiche od affini, o partecipano a società che, secondo la valutazione dell’organo amministrativo, si trovino, per l’attività svolta, in effettiva concorrenza con la Cooperativa.


Art. 7 Categoria speciale di soci
.La Cooperativa potrà istituire una categoria speciale di soci, ai sensi dell’art. 2527, comma 3 del codice civile, in ragione del loro inserimento nella Cooperativa i cui diritti ed obblighi sono disciplinati dal presente articolo.
Il numero dei soci ammessi alla categoria speciale non potrà in ogni caso superare un terzo del numero totale dei soci cooperatori.
Ai nuovi soci ammessi alla categoria speciale spettano i seguenti diritti ed obblighi:


a) La durata dell’appartenenza del socio a tale categoria speciale viene fissata dall’organo amministrativo al momento dell’ammissione e non potrà comunque superare i cinque anni.


b) Il socio appartenente alla categoria speciale ha diritto di voto solo nelle decisioni relative all’approvazione del bilancio e non può rappresentare altri soci.


c) I voti espressi dai soci appartenenti alla categoria speciale non possono in ogni caso superare un decimo dei voti spettanti ai soci che partecipano alla relativa decisione.
d) I soci appartenenti alla categoria speciale non possono essere eletti nell’organo amministrativo della Cooperativa e non godono dei diritti di cui agli artt. 2422, 2545 bis e 2476, comma 2 , del codice civile .
Oltre che nei casi previsti dalla legge e dall’art. 11 del presente statuto, il socio appartenente alla categoria speciale può recedere in qualsiasi momento, salvo l’eventuale risarcimento del danno, con un preavviso di almeno tre mesi. Il recesso ha effetto tanto con riguardo al rapporto sociale che al rapporto mutualistico, allo spirare del suddetto termine.
Costituiscono cause di esclusione del socio appartenente alla speciale categoria, oltre a quelle individuate dall’art. 12 del presente statuto:
l’inopportunità, sotto il profilo economico, organizzativo e finanziario del suo inserimento nell’impresa; 
l’inosservanza dei doveri di leale collaborazione con la compagine societaria;
Verificatasi una causa di esclusione, il socio appartenente alla speciale categoria potrà essere escluso dall’organo amministrativo anche prima del termine fissato al momento della sua ammissione per il godimento dei diritti pari ai soci ordinari. 
Qualora intenda essere ammesso a godere dei diritti che spettano ai soci ordinari, il socio appartenente alla speciale categoria deve presentare, sei mesi prima della scadenza del predetto periodo, apposita domanda all’organo amministrativo, che deve verificare la sussistenza dei requisiti di cui all’art. 6 del presente statuto.
La deliberazione di ammissione deve essere comunicata all’interessato e annotata a cura degli Amministratori nel libro dei soci.
In caso di mancato accoglimento, l’organo amministrativo deve, entro 60 giorni dal ricevimento della domanda, notificare all’interessato la deliberazione di esclusione .


Art. 8 Domanda di ammissione.
Chi intende essere ammesso come socio dovrà presentare all’organo amministrativo domanda scritta che dovrà contenere, se trattasi di persona fisica:


a)l'indicazione del nome, cognome, codice fiscale, residenza, data e luogo di nascita;


b)l'ammontare delle quote di capitale che propone di sottoscrivere, il quale non dovrà comunque essere inferiore, né superiore, al limite minimo e massimo fissato dalla legge;


c)la dichiarazione di conoscere ed accettare integralmente il presente statuto e di attenersi ai regolamenti ed alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali;


d)la espressa e separata dichiarazione di accettazione della clausola arbitrale contenuta nell’art. 40 del presente statuto


e)Fermo restando il secondo comma dell’art. 2522 del codice civile, se trattasi di società, associazioni od enti, oltre a quanto previsto nei precedenti punti b), c), e d) relativi alle persone fisiche, la domanda di ammissione dovrà contenere le seguenti informazioni:


f)la ragione sociale o la denominazione, la forma giuridica e la sede legale;


g)la deliberazione dell’organo sociale che ha autorizzato la domanda;


h)la qualità della persona che sottoscrive la domanda.
L’Organo amministrativo, accertata l'esistenza dei requisiti di cui al precedente art. 6, delibera sulla domanda secondo criteri non discriminatori, coerenti con lo scopo mutualistico e l’attività economica svolta.
La deliberazione di ammissione deve essere comunicata all’interessato e annotata, a cura degli Amministratori, sul libro dei soci.
L’Organo amministrativo deve, entro 60 giorni, motivare la deliberazione di rigetto della domanda di ammissione e comunicarla agli interessati .
Qualora la domanda di ammissione non sia accolta dall’organo amministrativo, chi l’ha proposta può, entro il termine di decadenza di 60 giorni dalla comunicazione del diniego, chiedere che sull’istanza si pronuncino i soci con propria decisione.
Gli Amministratori, nella relazione al bilancio, o nella nota integrativa allo stesso, illustrano le ragioni delle determinazioni assunte con riguardo all’ammissione di nuovi soci.


Art. 9 Obblighi del socio
.Fermi restando gli altri obblighi nascenti dalla legge e dallo statuto, i soci sono obbligati:


a) al versamento, con le modalità e nei termini fissati dall’Organo amministrativo:
del capitale sottoscritto;
della eventuale tassa di ammissione, a titolo di rimborso delle spese di istruttoria della domanda di ammissione;
dal sovrapprezzo eventualmente determinato dalla decisione dei soci in sede di approvazione del bilancio su proposta degli Amministratori;


b) all'osservanza del presente statuto, dei regolamenti interni e delle deliberazioni adottate dalle decisioni dei soci e/o dagli organi sociali;


c) a partecipare all’attività della Cooperativa per la sua durata, salvo il verificarsi di una delle cause previste dal presente statuto per la perdita della qualità di socio. 
Per tutti i rapporti con la Cooperativa il domicilio dei soci è quello risultante dal libro soci. La variazione del domicilio del socio ha effetto dopo 30 giorni dalla ricezione della relativa comunicazione da effettuarsi con lettera raccomandata alla Cooperativa.


Art. 10 Perdita della qualità di socio.
La qualità di socio si perde:
a) per recesso, esclusione, fallimento o per causa di morte, se il socio è persona fisica;
b) per recesso, esclusione, fallimento, scioglimento o liquidazione se il socio è diverso da persona fisica.


Art. 11 Recesso del socio.
Oltre che nei casi previsti dalla legge, può recedere il socio che non si trovi più in grado di partecipare al raggiungimento degli scopi sociali.
La domanda di recesso deve essere comunicata con raccomandata alla Società. L’organo amministrativo deve esaminarla, entro 60 giorni dalla ricezione.
Se non sussistono i presupposti del recesso, gli Amministratori devono darne immediata comunicazione al socio, che entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione, può ricorrere alla clausola arbitrale con le modalità previste dall’art. 40.
Il recesso ha effetto per quanto riguarda il rapporto sociale dalla comunicazione del provvedimento di accoglimento della domanda.
Per i rapporti mutualistici tra socio ordinario e Società, il recesso ha effetto con la chiusura dell’esercizio in corso, se comunicato tre mesi prima, e, in caso contrario, con la chiusura dell’esercizio successivo. Tuttavia, l’organo amministrativo potrà, su richiesta dell’interessato, far decorrere l’effetto del recesso dalla comunicazione del provvedimento di accoglimento della domanda .


Art. 12 Esclusione.
L'esclusione può essere deliberata dall’organo amministrativo, oltre che nei casi previsti dalla legge, nei confronti del socio:


a) che non sia più in grado di concorrere al raggiungimento degli scopi sociali, oppure che abbia perduto i requisiti richiesti per l’ammissione;


b) che risulti gravemente inadempiente per le obbligazioni che derivano dalla legge, dallo statuto, dal regolamento o che ineriscano il rapporto mutualistico, nonché dalle deliberazioni adottate dagli organi sociali;


c) che non superi il periodo di prova, qualora appartenga alla categoria speciale dei soci;


d) che non osservi il presente statuto, i regolamenti sociali, le deliberazioni adottate dalle decisioni dei soci e/o dagli organi sociali, salva la facoltà dell’organo amministrativo di accordare al socio un termine non superiore a 60 giorni per adeguarsi;


e) che, previa intimazione da parte dell’organo amministrativo con termine di almeno 15 giorni, non adempia al versamento del valore delle quote sottoscritte o nei pagamenti di somme dovute alla Società a qualsiasi titolo;


f) che svolga o tenti di svolgere attività in concorrenza con la Cooperativa, senza l'esplicita autorizzazione dell’organo amministrativo.
Contro la deliberazione di esclusione il socio può proporre opposizione ricorrendo alla clausola arbitrale ai sensi dell’art. 40, nel termine di 60 giorni dalla comunicazione. Lo scioglimento del rapporto sociale determina anche la risoluzione dei rapporti mutualistici pendenti.
L'esclusione diventa operante dall'annotazione nel libro dei soci, da farsi a cura dell’organo amministrativo.


Art. 13 Delibere di recesso ed esclusione.
Le deliberazioni assunte in materia di recesso ed esclusione sono comunicate ai soci destinatari mediante raccomandata con ricevuta di ritorno. Le controversie che insorgessero tra i soci e la Cooperativa in merito ai provvedimenti adottati dall’organo amministrativo su tali materie sono demandate alla decisione dell’arbitro ai sensi dell’art. 40 del presente statuto.
L’impugnazione dei menzionati provvedimenti è promossa, a pena di decadenza, con atto pervenuto alla Cooperativa a mezzo raccomandata entro 60 giorni dalla data di ricevuta comunicazione dei provvedimenti stessi.


Art. 14 Liquidazione.
I soci receduti od esclusi hanno diritto al rimborso esclusivamente delle quote interamente liberate, la cui liquidazione avrà luogo sulla base del bilancio dell'esercizio nel quale lo scioglimento del rapporto sociale, limitatamente al socio, diventa operativo e, comunque, in misura mai superiore all'importo effettivamente versato.
La liquidazione comprende anche il rimborso del sovrapprezzo , ove versato, qualora sussista nel patrimonio della Società. 
Il pagamento, salvo il diritto di compensazione spettante alla cooperativa fino a concorrenza di ogni proprio eventuale credito liquido, è effettuato entro 180 giorni dall'approvazione del bilancio stesso.


Art. 15 Morte del socio.
In caso di morte del socio, gli eredi o legatari del socio defunto hanno diritto di ottenere il rimborso delle quote interamente liberate, nella misura e con le modalità di cui al precedente articolo 14.
Gli eredi e legatari del socio deceduto dovranno presentare, unitamente alla richiesta di liquidazione del capitale di spettanza, atto notorio o altra idonea documentazione, dalla quale risultino gli aventi diritto.
Nell’ipotesi di più eredi o legatari essi, entro sei mesi dalla data del decesso dovranno indicare quello tra essi che li rappresenterà di fronte alla Società.
In difetto di tale designazione si applica l’art. 2347, commi 2 e 3 del codice civile.
Gli eredi provvisti dei requisiti per l’ammissione alla Società subentrano nella partecipazione del socio deceduto previa deliberazione dell’organo amministrativo che ne accerta i requisiti con le modalità e le procedure di cui al precedente art. 8. In mancanza si provvede alla liquidazione ai sensi dell’art. 14. 
In caso di pluralità di eredi, questi debbono nominare un rappresentante comune, salvo che il rapporto mutualistico possa svolgersi nei confronti di ciascuno dei successori per causa di morte e la Società consenta la divisione. La Società esprime il proprio apprezzamento con le modalità previste dall’art. 8.
In caso di apprezzamento negativo e in mancanza del subentro di uno solo tra essi, si procede alla liquidazione ai sensi dell’art. 14.


Art. 16 Termini di decadenza, limitazioni al rimborso, responsabilità dei soci cessati.
La Cooperativa non è tenuta al rimborso delle quote in favore dei soci receduti od esclusi o degli eredi del socio deceduto, ove questo non sia stato richiesto entro i cinque anni dalla data di approvazione del bilancio dell'esercizio nel quale lo scioglimento del rapporto sociale è divenuto operativo.
Il valore delle quote per le quali non sarà richiesto il rimborso nel termine suddetto sarà devoluto con deliberazione dell’organo amministrativo alla riserva legale.
I soci esclusi per i motivi indicati nell’art. 12, lettere b), d), e) ed f), oltre al risarcimento dei danni ed al pagamento dell’eventuale penale, ove determinata nel regolamento, perdono il diritto al rimborso della partecipazione calcolata come sopra.
Comunque, la Cooperativa può compensare con il debito derivante dal rimborso delle quote, del sovrapprezzo, o dal pagamento della prestazione mutualistica e dal rimborso dei prestiti, il credito derivante da penali, ove previste da apposito regolamento, da risarcimento danni e da prestazioni mutualistiche fornite anche fuori dai limiti di cui all’art. 1243 del codice civile.
Il socio che cessa di far parte della Società risponde verso questa, per il pagamento dei conferimenti non versati, per un anno dal giorno in cui il recesso o la esclusione hanno avuto effetto .
Se entro un anno dallo scioglimento del rapporto associativo si manifesta l’insolvenza della Società, il socio uscente è obbligato verso questa nei limiti di quanto ricevuto .
Nello stesso modo e per lo stesso termine sono responsabili verso la Società gli eredi del socio defunto .


TITOLO IV

SOCI SOVVENTORI



Art. 17 Soci sovventori
.Ferme restando le disposizioni di cui al Titolo III del presente statuto, possono essere ammessi alla Cooperativa soci sovventori, di cui all'art. 4 della legge 31.01.92, n. 59.


Art. 18 Conferimento e quote dei soci sovventori.
I conferimenti dei soci sovventori possono avere ad oggetto denaro, beni in natura o crediti, e sono rappresentati da quote trasferibili del valore di €. 500,00 (cinquecento/00).
Ogni socio deve sottoscrivere un numero minimo di quote pari a due.


Art. 19 Alienazione delle quote dei soci sovventori
.Salvo che sia diversamente disposto dalla decisione dei soci in occasione della emissione dei titoli, le quote dei sovventori possono essere sottoscritte e trasferite esclusivamente previo gradimento dell’organo amministrativo.
In caso di mancato gradimento del soggetto acquirente indicato dal socio che intende trasferire i titoli, gli Amministratori provvederanno ad indicarne altro gradito e, in mancanza, il socio potrà vendere a chiunque.
Il socio che intenda trasferire le quote deve comunicare all’organo amministrativo il proposto acquirente e gli Amministratori devono pronunciarsi entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione.


Art. 20 Deliberazione di emissione..
L'emissione delle quote destinate ai soci sovventori deve essere disciplinata con decisione dei soci che devono stabilire:
a) l'importo complessivo dell'emissione;
b) l’eventuale esclusione o limitazione, motivata dall’Organo amministrativo, del diritto di opzione dei soci cooperatori sulle quote emesse;
c) il termine minimo di durata del conferimento;
d) i diritti patrimoniali in caso di recesso.
A tutti i detentori delle quote di sovvenzione, ivi compresi i destinatari delle quote che siano anche soci cooperatori, spettano da 1 a 5 voti, in relazione all’ammontare dei conferimenti, secondo criteri fissati dalla decisione dei soci al momento dell’emissione.
I voti attribuiti ai soci sovventori non devono superare il terzo dei voti spettanti a tutti i soci.
Qualora, per qualunque motivo, si superi tale limite, i voti dei soci sovventori verranno computati applicando un coefficiente correttivo determinato dal rapporto tra il numero massimo dei voti ad essi attribuibili per legge e il numero di voti da essi portati.
Qualora si debba procedere alla riduzione del capitale sociale a fronte di perdite, queste ultime graveranno anche sul fondo costituito mediante i conferimenti dei sovventori in proporzione al rapporto tra questo ed il capitale conferito dai soci ordinari.
La decisione dei soci stabilisce altresì i compiti che vengono attribuiti all’organo amministrativo ai fini dell'emissione dei titoli.


Art. 21 Recesso dei soci sovventori
Oltre che nei casi previsti dall'art. 2437 del codice civile, ai soci sovventori il diritto di recesso spetta qualora sia decorso il termine minimo di durata del conferimento stabilito dalla decisione dei soci in sede di emissione delle quote a norma del precedente articolo.
Ai soci sovventori non si applicano le disposizioni concernenti i requisiti di ammissione e le cause di incompatibilità previste per i soci cooperatori.


TITOLO V

PATRIMONIO SOCIALE ED ESERCIZIO SOCIALE



Art. 22 Elementi costitutivi.
Il patrimonio della Cooperativa è costituito:
a) dal capitale sociale, che è variabile ed è formato:


1)dai conferimenti effettuati dai soci ordinari, rappresentati da quote del valore nominale di €. 25,00 (venticinque/00). Per i soci preesistenti continua a sussistere la quota di € 25,82 (venticinque/82) il cui ammontare risulta fissato anteriormente alla data di modifica del presente statuto. La quota complessiva detenuta da ciascun socio non può essere superiore ai limiti di legge; 


2)dai conferimenti effettuati dai soci sovventori, confluenti nel Fondo per il potenziamento aziendale;


b) dalla riserva legale formata con gli utili di cui all'art. 24 e con il valore delle quote eventualmente non rimborsate ai soci receduti o esclusi ed agli eredi di soci deceduti;


c) dall’eventuale sovrapprezzo delle quote formato con le somme versate dai soci ai sensi del precedente art. 9;
d) dalla riserva straordinaria;
e) da ogni altra riserva costituita dalle decisioni dei soci e/o prevista per legge.
Le riserve indivisibili non possono essere ripartite tra i soci cooperatori né durante la vita sociale né all'atto dello scioglimento della Società .


Art. 23 Vincoli sulle quote e loro alienazione
Le quote sono nominative e non possono essere sottoposte a pegno o a vincoli volontari, né essere cedute con effetto verso la Società senza l'autorizzazione dell’organo amministrativo.
Il socio che intende trasferire, anche in parte, le proprie quote deve darne comunicazione agli Amministratori con lettera raccomandata, fornendo, con riferimento all’acquirente, le indicazioni previste nel precedente art. 8.
Il provvedimento che concede o nega l’autorizzazione deve essere comunicato al socio entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta.
Decorso tale termine, il socio è libero di trasferire la propria partecipazione e la Società deve iscrivere nel libro dei soci l’acquirente che abbia i requisiti previsti per divenire socio.
Il provvedimento che nega al socio l’autorizzazione deve essere motivato. Contro il diniego il socio entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione può proporre opposizione ricorrendo alla clausola arbitrale.
L’organo amministrativo è autorizzato ai sensi dell’art. 2529 del codice civile ad acquistare o rimborsare quote della società, purchè sussistano le condizioni previste dal 2° comma dell’art. 2545-quinquies del codice civile e l’acquisto o il rimborso sia fatto nei limiti delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio regolarmente approvato.


Art. 24 Bilancio di esercizio
.L'esercizio sociale va dal 01 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. 
Alla fine di ogni esercizio sociale l’organo amministrativo provvede alla redazione del progetto di bilancio secondo le disposizioni di legge. 
Il progetto di bilancio deve essere presentato alla decisione dei soci per l'approvazione entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, ovvero entro 180 giorni qualora venga redatto il bilancio consolidato, oppure lo richiedano particolari esigenze relative alla struttura ed all’oggetto della Società, segnalate dagli Amministratori nella relazione sulla gestione o, in assenza di questa, nella nota integrativa al bilancio.
La decisione dei soci che approva il bilancio delibera sulla destinazione degli utili annuali destinandoli:


a) una quota, non inferiore al minimo stabilito dalla legge, alla riserva legale;


b) una quota, nella misura e con le modalità previste dalla legge, ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione;


c) quanto residua alla riserva straordinaria.


TITOLO VI

RIUNIONI DEI SOCI E ORGANI SOCIALI



Art. 25 Decisioni dei soci.i
I soci decidono sulle materie riservate alla loro competenza dalla legge, dal presente atto costitutivo, nonché sugli argomenti che uno o più amministratori o tanti soci che rappresentano almeno un terzo dei voti spettanti a tutti i soci sottopongono alla loro approvazione.
In ogni caso sono riservate alla competenza dei soci:


a) l’approvazione del bilancio e la destinazione degli utili;


b) la nomina dell’organo amministrativo;
c) la nomina nei casi previsti dall’articolo 2477 dei Sindaci e del Presidente del Collegio sindacale o del revisore;
d) le modificazioni dell’atto costitutivo;
e) la decisione di compiere operazioni che comportano una sostanziale modificazione dell’oggetto sociale determinato nell’atto costitutivo o una rilevante modificazione dei diritti dei soci;
I soci possono adottare le loro decisioni mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto, nelle forme di cui all'articolo successivo.
Le decisioni dei soci di cui alle precedenti lettere a), b), c), d) ed e), oppure quando lo richiedono uno o più amministratori o un numero di soci che rappresentano almeno un terzo dei voti spettanti a tutti i soci, devono essere adottate mediante deliberazione assembleare, nelle forme di cui al successivo art. 27. 


Art. 26 Decisioni dei soci mediante consultazione scritta o consenso espresso per iscritto
Le decisioni dei soci, salvo le eccezioni indicate nell’ultimo comma del precedente articolo, sono adottate mediante consultazione scritta, ovvero sulla base del consenso espresso per iscritto. La decisione sul metodo è adottata dall’organo amministrativo.
Nel caso si opti per il sistema della consultazione scritta, la stessa potrà avvenire in forma libera, ma dovrà concludersi con la redazione di un apposito documento scritto, dal quale dovrà risultare con chiarezza:
- l’argomento oggetto della decisione;
- il contenuto e le risultanze della decisione e le eventuali autorizzazioni alla stessa conseguenti;
- l’indicazione dei soci consenzienti;
- l’indicazione dei soci contrari o astenuti, e su richiesta degli stessi l’indicazione del motivo della loro
- contrarietà o astensione;
- la sottoscrizione di tutti i soci, sia consenzienti che astenuti che contrari.
Nel caso si opti per il sistema del consenso espresso per iscritto dovrà essere redatto apposito documento scritto dal quale dovrà risultare con chiarezza:
- l’argomento della decisione;
- il contenuto della decisione;
- il contenuto e le risultanze della decisione e le eventuali autorizzazioni alla stessa conseguenti.
Copia di tale documento dovrà essere trasmessa a tutti i soci i quali entro i cinque giorni successivi dovranno trasmettere alla società apposita dichiarazione, scritta in calce alla copia del documento ricevuto, nella quale dovranno esprimere il proprio voto favorevole o contrario ovvero l’astensione, indicando, se ritenuto opportuno, il motivo della loro contrarietà o astensione; la mancanza di dichiarazione dei soci entro il termine suddetto equivale a voto contrario.
Le trasmissioni previste nel presente comma potranno avvenire con qualsiasi mezzo e/o sistema di comunicazione che consenta un riscontro della spedizione e del ricevimento, compresi il fax e la posta elettronica.
Ogni socio ha diritto di partecipare alle decisioni di cui al presente articolo, se iscritto a libro soci da almeno 90 giorni, e può esprimere un solo voto se socio cooperatore o i voti previsti dall'’art. 20 se socio sovventore.
Le decisioni sono prese con il voto favorevole della maggioranza dei voti attribuibili a tutti i soci.
Le decisioni dei soci, adottate ai sensi del presente articolo, dovranno essere riportate, senza indugio, nel Libro delle decisioni dei soci.


Art. 27 Assemblee.
Con riferimento alle materie indicate nelle lettere a), b), c), d) ed e) del precedente art. 25 e in tutti gli altri casi espressamente previsti dalla legge o dal presente atto costitutivo, oppure quando lo richiedono uno o più amministratori o un numero di soci che rappresentano almeno un terzo dei voti spettanti a tutti i soci, le decisioni dei soci debbono essere adottate mediante deliberazione assembleare nel rispetto del metodo collegiale.
La convocazione dell’Assemblea deve effettuarsi mediante lettera raccomandata A.R. (o altro mezzo idoneo), inviata 8 giorni prima dell’adunanza, contenente l'ordine del giorno, il luogo (nella sede sociale o altrove purché in Italia), la data e l’ora della prima e della seconda convocazione, che deve essere fissata in un giorno diverso da quello della prima.
In alternativa la convocazione può avvenire mediante avviso pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica, o sul quotidiano ”La Stampa”, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’assemblea.
In mancanza dell'adempimento delle suddette formalità, l'Assemblea si reputa validamente costituita quando siano presenti o rappresentati tutti i soci con diritto di voto e siano stati informati tutti gli Amministratori ed i Sindaci effettivi, se nominati. Tuttavia ciascuno degli intervenuti può opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato.


Art. 28 Costituzione e quorum deliberativi.
In prima convocazione l'Assemblea è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati la metà più uno dei voti dei soci aventi diritto al voto. 
In seconda convocazione l'Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati aventi diritto al voto.
L’Assemblea delibera a maggioranza assoluta dei voti, su tutti gli oggetti posti all'ordine del giorno, salvo il caso della modificazione dello Statuto e dell’approvazione dei regolamenti di cui all’ultimo comma dell’art. 2521 del codice civile, dove sono necessari tanti voti favorevoli che rappresentino almeno i 2/3 dei votanti.


Art. 29 Votazioni
.Per le votazioni si procederà normalmente col sistema della alzata di mano, salvo diversa deliberazione dell'Assemblea.
Le elezioni delle cariche sociali saranno fatte a maggioranza relativa, ma potranno avvenire anche per acclamazione.


Art. 30 Voto
.Nelle Assemblee hanno diritto al voto coloro che risultano iscritti nel libro dei soci da almeno 90 giorni e che non siano in mora nei versamenti delle quote sottoscritte.
Ciascun socio persona fisica ha un solo voto, qualunque sia l'ammontare della sua partecipazione; i soci persone giuridiche potranno avere un massimo di tre voti.
Per i soci sovventori si applica il precedente art. 18, secondo comma.
I soci che, per qualsiasi motivo, non possono intervenire personalmente all’Assemblea, hanno la facoltà di farsi rappresentare, mediante delega scritta, soltanto da un altro socio avente diritto al voto, appartenente alla medesima categoria di socio cooperatore o sovventore, e che non sia Amministratore, sindaco o revisore se nominati, o dipendente, come disposto nell’art. 2372 del codice civile.
Ciascun socio non può rappresentare più di due soci .
Il socio imprenditore individuale può farsi rappresentare nell’Assemblea anche dal coniuge, dai parenti entro il terzo grado o dagli affini entro il secondo che collaborano all’impresa.
La delega non può essere rilasciata con il nome del rappresentante in bianco e qualora venga rilasciata per la singola assemblea ha effetto anche in seconda convocazione. E’ ammessa anche una delega a valere per più assemblee, indipendentemente dal loro ordine del giorno.


Art. 31 Presidenza dell’Assemblea.
L'Assemblea è presieduta dal presidente dell’organo amministrativo ed in sua assenza dal vice presidente, ed in assenza anche di questi, dalla persona designata dall'Assemblea stessa, col voto della maggioranza dei presenti. 
Spetta al presidente dell’assemblea constatare la regolare costituzione della stessa, accertare l’identità e la legittimazione dei presenti, a dirigere e regolare lo svolgimento dell’assemblea ed accertare e proclamare i risultati delle votazioni.
Il presidente è assistito da un segretario nominato dall’assemblea; in caso di assemblea straordinaria le funzioni di segretario vengono assolte da un notaio. Di ogni adunanza viene redatto processo verbale, sottoscritto dal presidente e dal segretario, o dal notaio e riportato in apposito libro.


Art. 32 Assemblee separate
.Verificandosi le condizioni previste dall’art. 2540 del codice civile, o su delibera della maggioranza dei 2/3 dei componenti del consiglio di amministrazione, la decisione dei soci è preceduta da assemblee separate delle Sezioni dei soci convocate dall’organo amministrativo nelle località sedi di Sezioni soci che abbiano iscritti un numero di almeno 50 (cinquanta) soci aventi diritto di voto.
Per tale convocazione dovranno essere osservate le seguenti formalità:
1.le assemblee separate devono essere convocate con il medesimo ordine del giorno dell’assemblea generale;


2.le date di convocazione per le singole assemblee separate potranno essere diverse per ognuna di esse, ma comunque la data ultima deve precedere almeno otto giorni quella fissata per la convocazione dell’assemblea generale;


3.anche per le assemblee separate dovrà essere indicata la data della prima e della seconda convocazione, che dovrà essere di almeno ventiquattro ore successiva a quella della prima;


4.nell’avviso di convocazione dovrà essere indicata la sede di convocazione di ciascuna assemblea separata, sede che potrà essere situata al di fuori della zona nel cui ambito opera la cooperativa;


5.nell’avviso dovrà essere chiaramente indicato che le assemblee separate sono convocate per discutere e per deliberare sul medesimo ordine del giorno dell’assemblea generale e per l’elezione dei propri delegati a questa assemblea;
Nelle assemblee separate si applicano le disposizioni di cui ai precedenti articoli dello statuto con riguardo ai quorum costitutivi e deliberativi, al sistema di votazione e all’esercizio delle deleghe.
Il presidente del consiglio di amministrazione o in sua vece uno degli amministratori appositamente designato dall’organo amministrativo interverrà a ciascuna assemblea separata con funzione di Presidente dell’assemblea separata.
Ogni assemblea separata elegge a maggioranza assoluta, scegliendoli tra i soci, i delegati all’assemblea generale in proporzione di un delegato ogni 50 o frazione di 50, soci presenti o rappresentati.
I delegati non possono in nessun caso essere in numero superiore al numero dei soci presenti o rappresentati nell’assemblea di Sezione.
I processi verbali delle assemblee separate dovranno contenere il computo dei voti di maggioranza, di minoranza e di astensione per ogni deliberazione presa.
L’assemblea generale è costituita dai delegati delle assemblee separate, i quali rappresentano il numero dei soci in esse presenti o rappresentati.
Il numero dei soci complessivamente rappresentato dai delegati delle assemblee separate condiziona la validità delle assemblee in prima o in seconda convocazione. Per ogni deliberazione dell’assemblea generale il computo dei voti sarà fatto tenendo conto dei voti di ciascuna deliberazione riportati nelle assemblee separate e risultanti dalla lettera di delega sottoscritta dal Presidente e dal Segretario delle assemblee separate, della quale ogni delegato dovrà essere munito.


Art. 33 Amministrazione
La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero di Consiglieri variabile da cinque a nove, ed il loro numero sarà determinato di volta in volta prima dell’elezione.
La maggioranza dei componenti il Consiglio di amministrazione è scelta tra i soci cooperatori, oppure tra le persone indicate dai soci cooperatori persone giuridiche.
L’Organo amministrativo non può essere nominato per un periodo superiore a 3 esercizi e scade alla data nella quale la decisione dei soci approva il bilancio relativo all’ultimo esercizio della carica.
Il Consiglio, qualora non vi abbia già provveduto la decisione dei soci, elegge nel suo seno il Presidente ed il Vice presidente.


Art. 34 Compiti degli Amministratori.
Gli Amministratori sono investiti dei più ampi poteri per la gestione della Società, esclusi solo quelli riservati alla decisione dei soci dalla legge.
Gli Amministratori possono delegare parte delle proprie attribuzioni, ad eccezione delle materie previste dall’art. 2381 del codice civile, dei poteri in materia di ammissione, recesso ed esclusione dei soci e delle decisioni che incidono sui rapporti mutualistici con i soci, ad uno o più dei suoi componenti, oppure ad un Comitato esecutivo formato da alcuni dei suoi componenti, determinandone il contenuto, i limiti e le eventuali modalità di esercizio della delega.
Ogni 180 giorni gli organi delegati devono riferire agli Amministratori e, al Collegio sindacale ove nominato, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, in termini di dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Cooperativa e dalle sue controllate.


Art. 35 Convocazioni e deliberazioni.
L’Organo amministrativo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo degli Amministratori.
La convocazione è fatta dal Presidente a mezzo lettera, fax o e-mail da spedirsi non meno di 5 giorni prima dell'adunanza e, nei casi urgenti, a mezzo telegramma, in modo che gli Amministratori ed i Sindaci effettivi ne siano informati almeno un giorno prima della riunione.
Le adunanze dell’Organo amministrativo sono valide quando vi intervenga la maggioranza degli Amministratori in carica.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti non computandosi le astensioni.
In caso di parità di voti prevale il voto del presidente.


Art. 36 Integrazione del Consiglio.
In caso di mancanza sopravvenuta di uno o più Amministratori, gli altri provvedono a sostituirli nei modi previsti dall'art. 2386 del codice civile.
Se viene meno la maggioranza degli Amministratori, quelli rimasti in carica devono ricorrere alla decisione dei soci per la sostituzione dei mancanti.
In caso di mancanza sopravvenuta di tutti gli Amministratori, il ricorso alla decisione dei soci deve essere fatto d’urgenza dal Collegio sindacale, se nominato, il quale può compiere nel frattempo gli atti di ordinaria amministrazione. In caso di mancanza del Collegio sindacale, il Consiglio di Amministrazione è tenuto a fare ricorso alla decisione dei soci e rimane in carica fino alla sua sostituzione.


Art. 37 Compensi agli Amministratori.
Spetta alla decisione dei soci determinare gli eventuali compensi dovuti agli Amministratori e ai membri del Comitato esecutivo, se nominato. Spetta al Consiglio, sentito il parere del Collegio sindacale, ove nominato, determinare il compenso dovuto agli Amministratori, tenendo conto dei particolari compiti attribuiti ad alcuno di essi.
Agli amministratori spetta il rimborso delle spese sostenute per ragioni del loro ufficio

.
Art. 38 Rappresentanza
Il presidente dell’organo amministrativo ha la rappresentanza della Cooperativa di fronte ai terzi e in giudizio. Il Presidente è perciò autorizzato a riscuotere, da pubbliche amministrazioni o da privati, pagamenti di ogni natura ed a qualsiasi titolo, rilasciandone liberatorie quietanze.
Esso ha anche la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti la Società davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa, ed in qualunque grado di giurisdizione.
In caso di assenza o di impedimento del Presidente, tutti i poteri a lui attribuiti spettano al Vice presidente.
Il Presidente, previa apposita delibera dell’organo amministrativo, potrà conferire speciali procure, per singoli atti o categorie di atti, ad altri Amministratori oppure ad estranei, con l’osservanza delle norme legislative vigenti al riguardo.


Art. 39 Collegio sindacale
.Il Collegio sindacale, nominato se obbligatorio per legge nei casi previsti dal secondo e terzo comma dell’art. 2477 o se comunque nominato con decisione dei soci, si compone di tre membri effettivi, eletti dalla decisione dei soci.
Devono essere nominati con decisione dei soci due Sindaci supplenti.
Il Presidente del Collegio sindacale è nominato con decisione dei soci. 
I Sindaci restano in carica per tre esercizi e scadono alla data della decisione dei soci che approva il bilancio relativo al terzo esercizio della carica .
Essi sono rieleggibili.
La retribuzione annuale dei Sindaci è determinata dalla decisione dei soci all’atto della nomina, per l’intero periodo di durata del loro ufficio.
Il Collegio Sindacale esercita anche il controllo contabile ed è quindi integralmente composto da revisori contabili iscritti nel Registro istituito presso il Ministero della Giustizia.
Il Collegio Sindacale ha tutti i doveri e compiti stabiliti dalla legge.


TITOLO VII

CONTROVERSIE



Art. 40 Clausola arbitrale 
Qualsiasi controversia dovesse insorgere tra i soci ovvero tra i soci e la società e che abbia per oggetto diritti disponibili relativi al rapporto sociale, ad eccezione di quelle nelle quali la legge prevede l’intervento obbligatorio del pubblico ministero o comunque per legge riservate al giudizio dell’autorità giudiziaria ordinaria, dovrà essere risolta da un arbitro nominato dal Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti del luogo ove ha sede la società il quale dovrà provvedere alla nomina entro 15 giorni dalla richiesta fatta dalla parte più diligente. Nel caso in cui il soggetto designato non vi provveda nel termine previsto, la nomina sarà richiesta, dalla parte più diligente, al Presidente del Tribunale del luogo ove ha sede la società.
L’arbitro dovrà decidere entro 30 giorni dalla nomina. L’arbitro deciderà in via irrituale secondo equità.
Resta fin d’ora stabilito irrevocabilmente che le risoluzioni e determinazioni dell’arbitro vincoleranno le parti.
L’arbitro determinerà come ripartire le spese dell’arbitrato tra le parti.
Per quanto non previsto si applicano le disposizioni del decreto legislativo 17 gennaio 2003 n. 5.
La soppressione della presente clausola arbitrale deve essere approvata con delibera dei soci con la maggioranza di almeno due terzi dei voti spettanti a tutti i soci. I soci assenti o dissenzienti possono, entro i successivi novanta giorni, esercitare il diritto di recesso ai sensi dell’articolo 11.
Le modifiche del contenuto della presente clausola arbitrale devono essere approvate con delibera dei soci presa con la maggioranza di due terzi dei voti spettanti a tutti i soci.


TITOLO VIII

SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE



Art. 41 Scioglimento anticipato.
L'Assemblea che dichiara lo scioglimento della Società nominerà uno o più Liquidatori e ne stabilisce i poteri ed eventuali compensi.


Art. 42 Devoluzione patrimonio finale.
In caso di scioglimento della Società, l'intero patrimonio sociale risultante dalla liquidazione sarà devoluto nel seguente ordine:
- a rimborso del capitale sociale effettivamente versato dai soci a norma del precedente art. 22, lett. a);
- al Fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione, di cui all’art. 11 della legge 31.01.92, n. 59 e delle relative norme regionali di attuazione.


TITOLO IX

DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI



Art. 43 Regolamenti
.Per meglio disciplinare il funzionamento interno, e soprattutto per disciplinare i rapporti tra la Società ed i soci determinando criteri e regole inerenti lo svolgimento dell’attività mutualistica, l’organo amministrativo potrà elaborare appositi regolamenti sottoponendoli successivamente all'approvazione dell’Assemblea dei soci con le maggioranze previste per le modifiche statutarie. Negli stessi regolamenti potranno essere stabiliti l’ordinamento e le mansioni dei Comitati tecnici se verranno costituiti.
Art. 44 Rinvio
Per quanto non previsto dal presente statuto, valgono le vigenti norme di legge sulle società cooperative a mutualità prevalente.
Per quanto non previsto dal titolo VI del Libro V del codice civile contenente la “disciplina delle società cooperative”, a norma dell’art. 2519 si applicano, in quanto compatibili, le norme delle società a responsabilità limitata.

Sunday the 25th. Soc. Cooperativa a.r.l. Lo Pan Nër- Via Parigi 240-11100 Aosta Tel. 0165-239291. P.Iva, C.F. e N. Registro Imprese 00579010075.